Mattering vs Egocentrismo: la differenza che cambia il clima di lavoro
voler contare e voler essere al centro.
Confondere questi due bisogni porta a conflitti nei team, calo di motivazione
e scelte manageriali inefficaci.
Cos’è il mattering nel lavoro
Il mattering è il bisogno sano e universale di sentirsi visti,
utili e considerati rilevanti. Nel lavoro si manifesta quando una persona percepisce
che il proprio contributo ha un valore reale e riconosciuto.
Non si tratta di protagonismo, ma di significato.
Quando il mattering è presente:
- aumenta la motivazione,
- cresce il senso di appartenenza,
- si rafforza la collaborazione,
- i team diventano più stabili e resilienti.
Cos’è l’egocentrismo nel lavoro
L’egocentrismo nasce da un bisogno diverso: attenzione costante,
visibilità e conferma personale. Non punta al valore condiviso, ma al riconoscimento
individuale fine a sé stesso.
Nel contesto lavorativo, l’egocentrismo tende a:
- creare attriti,
- generare competizione sterile,
- indebolire le relazioni,
- bloccare la crescita del gruppo.
Chi agisce in modo egocentrico chiede spazio non per contribuire,
ma per brillare da solo.
Mattering ed egocentrismo: una distinzione chiave
La differenza tra mattering ed egocentrismo è più semplice di quanto sembri:
- chi chiede spazio per dare valore al lavoro comune esprime mattering;
- chi chiede spazio per primeggiare esprime egocentrismo.
Il primo costruisce. Il secondo consuma.
Perché le persone lasciano davvero il lavoro
Un errore frequente è pensare che le persone abbandonino un’azienda perché vengono criticate.
In realtà, molto più spesso, le persone mollano quando non contano più.
Quando il mattering viene meno:
- il coinvolgimento cala,
- la motivazione si spegne,
- il legame con l’organizzazione si indebolisce.
Non serve essere sempre lodati. Serve sapere che il proprio contributo ha un senso.
Il mattering come leva di motivazione e retention
Promuovere il mattering non significa alimentare l’ego, ma creare contesti in cui
le persone comprendono il proprio ruolo, vedono l’impatto di ciò che fanno
e si sentono parte di qualcosa che va oltre il singolo.
È una leva potente di motivazione, engagement e retention,
soprattutto in ambienti complessi e in continuo cambiamento.